Programma del TPL di Bacino

IL PROGRAMMA del TRASPORTO PUBBLICO del BACINO di Brescia

 

Presupposti e percorso tecnico-amministrativo

In data 29 gennaio 2019 l’Assemblea dei Soci dell’Agenzia ha approvato con delibera 1/2019 il Programma del Trasporto Pubblico Locale del bacino di Brescia (PTB)

Tale momento rappresenta il passaggio conclusivo di un iter tecnico-amministrativo di particolare rilevanza e complessità avviatosi nel secondo semestre del 2015 che rappresenta uno dei presupposti – unitamente alla definizione dell’assetto tariffario del bacino di mobilità di competenza dell’Agenzia (STIBM) e alla preparazione del Piano Economico Finanziario Simulato (PEFS) – per procedere alla indizione della gara che sarà avviata per procedere al nuovo Affidamento dei Servizi di TPL, ponendo le basi per un sistema dei trasporti pubblici locali rinnovato.

Con l’adozione della versione finale in Consiglio di Amministrazione, l’esame al tavolo permanente della Conferenza Locale del TPL (CLTP) e la trasmissione in Regione Lombardia del Programma di Trasporto pubblico locale (PTB) per la conclusione dell’iter, l’Agenzia del TPL di Brescia ha compito un ulteriore passo verso la

Il Programma del TPL di Bacino rappresenta l’esito di un’interlocuzione e di un confronto con i soggetti a diverso titolo interessati che ha portato a condividere in larga misura i suoi contenuti, anche se richiederà ulteriori affinamenti riguardo ad alcuni aspetti di tipo progettuale, e una più puntuale definizione del nuovo Sistema Tariffario Integrato (STIBM)

Gli elaborati del Programma di Bacino (Relazione Generale, Allegati e Elaborati Grafici) sono stati oggetto di adozione da parte del Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia nella sua seduta del 23.03.2018 con Delibera n.3/2018 e successivamente trasmessi in via anticipata ai componenti della Conferenza Locale del Trasporto Pubblico per il loro esame, avvenuto nella 5a sessione svoltasi in data 4 aprile 2018.

La durata della consultazione per il ricevimento delle eventuali osservazioni è stata ampliata su decisione del CdA (Delibera n.6/28.03.2018) ben oltre i termini inizialmente concordati con Regione, ovvero fino al giorno 26.04.2018, per dare modo a tutti i componenti della CLTP di poter garantire l’espressione di loro pareri e indicazioni.

Detta Conferenza (attivata dall’Agenzia come previsto dall’art 13, comma 5 della LR 6/2012, attenutasi scrupolosamente al percorso tecnico-amministrativo prescritto dall’art. 7, comma 13, lettera m), per esplicita volontà dell’Assemblea dei Soci è stata configurata come strumento consultivo permanente e non solo occasionale, in concomitanza con l’iter di formazione del PTB. In particolare, al punto 3.2.2 della Relazione Generale del PTB viene illustrato in dettaglio il percorso di consultazione svolto e i temi oggetto di esame della CLTP.

Gli Enti Locali partecipanti si sono espressi in merito con due distinti e specifici Documenti. In particolare, la Giunta Comunale Comune di Brescia ha formulato le proprie osservazioni raccogliendole nella Delibera 286/24.04.2018 in cui – tra l’altro – esprime “la condivisione degli obiettivi in termini di gerarchia, frequenze, velocità, linearità e riconoscibilità dei percorsiquali criteri per la riorganizzazione dell’offerta”, mentre l’Amministrazione Provinciale di Brescia, a seguito della illustrazione del PTB avvenuta nella seduta del proprio Consiglio del 27.03.2018, ha trasmesso specifica Nota al riguardo in data 18.05.2018, dando atto che il PTB “è il frutto di un lungo percorso di attento e metodico confronto tecnico e di interlocuzione con i vari attori istituzionali ed i soggetti economici coinvolti”.

La Giunta Regionale ai sensi dell’art. 13, c.4 della Legge regionale n. 6/2012 ha espresso parere favorevole all’approvazione del Programma del Trasporto Pubblico Locale del Bacino di Brescia (PTB) sviluppato dall’Agenzia del TPL di Brescia. Il parere è contenuto nella Deliberazione XI/349 del 16/07/2018 e contempla il recepimento di alcune integrazioni e rettifiche (Allegato 3).

Il lavoro di revisione e aggiornamento del Documento è continuato nell’autunno del 2018, basandosi sulle ulteriori osservazioni formulate a fine agosto dal Comune di Brescia e sulle indicazioni emerse, in una serie di incontri di approfondimento tecnico, con gli Uffici della Provincia di Brescia (5.09.2018; 10.09.2018; 4.10.2018; 10.10.2018; 18.10.2018).

L’esame conclusivo della Relazione Generale del PTB da parte dell’Assemblea dei Soci è stato avviato nella seduta del 27 settembre 2018, poi aggiornatasi al 30 novembre 2018 (data in cui vi è stata la presentazione del testo della Relazione Generale aggiornato con le indicazioni formulate da Regione Lombardia nell’Allegato alla DGR XI/349).

Motivazioni e obbiettivi

  • Il Programma nasce dall’esigenza di effettuare un riordino complessivo dell’offerta dei servizi di trasporto pubblico sul territorio del bacino di Brescia, definendo una nuova programmazione aderente a principi e criteri di organizzazione più aggiornati e, in particolare, coerenti con le indicazioni metodologiche contenute nelle specifiche Linee Guida della Regione Lombardia (Deliberazione X/2486 del 10.10.2014), come previsto dall’art13, comma 4 della Legge regionale 6/2012.
  • La sua predisposizione ha rappresentato l’occasione per effettuare una valutazione dell’efficacia e della adeguatezza della programmazione dei servizi di TPL in essere e di effettuarne una revisione critica, oltre che di fare il punto sulle modalità (modelli) di offerta e dei fabbisogni di mobilità – in rapida evoluzione.
  • La redazione del PTB si è svolta attraverso un percorso di analisi articolato e omnicomprensivo, reso ulteriormente complesso dal fatto di dover predisporre un nuovo assetto di offerta, anche per superare alcuni aspetti problematici della situazione attuale connessi, da un lato, alla dispersione, consistenza e variabilità della domanda dei “servizi scolastici” (che valgono circa un terzo della produzione del servizio extraurbano) e, dall’altro, dalla frammentazione dei sistemi tariffari esistenti.

In sintesi, gli obbietti principali del PTB sono quelli di:

  1. GARANTIRE UNITARIETA’ alla PROGRAMMAZIONE dei servizi di TPL superando il dualismo tra area urbana del capoluogo e “resto della provincia”.
  2. INTEGRARE, STRUTTURARE e GERARCHIZZARE l’offerta che viene proposta per “Livelli di servizio” (sia in ambito urbano sia per i collegamenti extraurbani/interurbani) → viene adottato e generalizzato il concetto di “SLINK” (modello attuali linee 201 e 202) che viene ampliato nel territorio della provincia di Brescia ed anche esteso all’intero territorio regionale con la formula delle linee “R-Link” con parametri prestazionali di elevato standard).
  3. SVILUPPARE una RI-PROGRAMMAZIONE aderente alle aspettative dell’utenza.
  4. PREDISPORRE un’OFFERTA MIGLORATIVA e POTENZIATA in termini quantitativi per rispondere a dinamiche di mobilità che hanno “allargato” il raggio di azione di molte connessioni (come indica la dinamica delle relazioni di traffico O-D tra corona metropolitana e capoluogo) e alle aspettative di quelle parti del territorio dove vi è un sottodimensionamento di offerta.
  5. DISPORRE di UNA BASE TECNICA AGGIORNATA che possa costituire adeguato e valido riferimento per la stesura del Capitolato della prossima gara di affidamento dei servizi di TPL nel bacino.

Il percorso tecnico

Il percorso progettuale si è sviluppato attraverso una serie di attività tecniche in senso stretto e di interlocuzione con gli attori e i soggetti economici coinvolti.

In particolare, dopo aver sviluppato un’analisi a tutto campo per delineare il quadro territoriale di contesto e quello specifico del settore del trasporto pubblico (utili per ottenere una valutazione degli andamenti dei fattori chiave che governano il sistema TPL), l’attività tecnica si è concentrata sui temi relativi a:

    • riordino dei servizi connessi alle esigenze della mobilità degli studenti degli istituti secondari di II grado
    • ricomposizione dell’offerta, oggi affetta da una forte dispersione itinerari delle corse/linee
    • riprogettazione dell’offerta per ovviare agli squilibri tra parte sud del territorio e le aree di pianura pedemontana
    • strutturazione delle linee su base gerarchica e la distribuzione delle corse sul territorio e nelle fasce oraria in modo da rendere maggiormente leggibile l’offerta
    • analisi dei vincoli e dei fattori di contesto di maggiore criticità (O-D brevi, concentrazione temporale del servizio per alta incidenza trasporti scolastici, ecc.)

L’interlocuzione con i diversi attori/soggetti coinvolti a vario titolo (istituzionali e non), è avvenuta attraverso la Conferenza Locale del Trasporto pubblico (CLTP) la quale ha dedicato 5 sessioni all’esame delle tematiche via via affrontate nel Programma, durante le quali si è sviluppato un ampio e analitico confronto con le Aziende operative sul territorio, le rappresentanze degli utenti e del territorio, le Associazioni di categoria oltre che con le Organizzazioni Sindacali.

In parallelo, per tutta la durata della preparazione del Programma vi è stata un’intensa e assidua interlocuzione con i Soci che è avvenuta in più fasi e riprese (con un percorso di progressivo affinamento e aggiustamento) che si è coordinata con il parallelo sviluppo del PUMS della città capoluogo.

L’attività di predisposizione del Programma si è estesa su circa due anni e mezzo di lavoro, nel periodo intercorrente tra l’autunno 2015 e la primavera 2018. Essa è avvenuta in larga misura con risorse tecniche interne, avvalendosi di consulenza esterna solo per la parte propedeutica, per la parte di elaborazione grafica e di supporto alla progettazione dell’offerta di servizio.

Gli esiti

Come indicato dalla disciplina regionale sul trasporto (Legge regionale 6/2012) che ha istituito le Agenzie di bacino assegnando loro come primo compito quello della redazione dei rispettivi Programmi di bacino (art.7, comma 13), il Programma del Tpl del bacino di Brescia rappresenta il punto di partenza e di riferimento per “organizzare le procedure per l’affidamento dei servizi a livello dei bacini territoriali di competenza” (art.22, c.3 della LR 6/2012).

In sintesi, il documento:

  • utilizza una metodologia aderente ai principi che governano l’impianto organizzativo dei servizi di trasporto a rete centrati su criteri di integrazione, strutturazione gerarchica del servizio (linee forza/linee strutturanti e feeder) puntando a elevati standard di cadenzamento delle frequenze e di ampiezza dell’arco orario del servizio;
  • propone come elemento qualificante del nuovo assetto una struttura dell’organizzazione del servizio autobus interurbano basata su una forte integrazione con il servizio ferroviario regionale, nel quadro del riordino su basi “gerarchizzate” dell’offerta su gomma di tipo extraurbano;
  • contiene approfondimenti tematici su aspetti di carattere particolare, come quelli connessi alla mobilità turistica, individuando in questo segmento di mercato una grande opportunità per contribuire alla qualificazione del territorio e al miglioramento della sostenibilità economica dei servizi offerti;
  • delinea un assetto che punta ad un forte potenziamento di offerta nella fascia territoriale intermedia tra capoluogo e il suo hinterland, cercando sinergia tra linee a carattere urbano/suburbano e le linee di più lunga gittata;
  • sviluppa una ampia “copertura” di temi, oltre a quelli propri dell’assetto del TPL autobus, tra cui si citano (a titolo puramente esemplificativo) i servizi lacuali, i servizi finalizzati, dinamiche demografiche e settoriali, gli aspetti economici, le analisi tariffarie propedeutiche alla definizione del Sistema tariffario integrato di bacino (STIBM).